Nextion 7″ HMI Diamond Series

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Vediamo come installare questo display nella versione Diamond fatta da Mr.Goblins.

Come mostrato nello schema sovrastante il cablaggio prevede come nodo comune di interfacciamento una schedina di I/O auto-costruita di dimensioni 60 x 21 mm di cui di seguito si riporta la traccia rame:

 

Nell’impossibilità di potersela costruire si può utilizzare il display adapter originale, disponibile sul sito della Itead:  https://www.itead.cc/display/nextion/nextion-io-adapter.html

 

Ovviamente il vantaggio della scheda auto-costruita è quello di avere delle comode morsettiere sia per il cablaggio interno che per i collegamenti esterni del display.

 

Cablaggio:

La scheda di I/O prevede 2 morsettiere a 4 poli per i collegamenti di alimentazione e seriale, 2 morsettiere a 5 poli che portano all’esterno le connessioni  di I/O del display e un connettore SMT a 10 poli per il collegamento tra scheda e display.

Collegare inizialmente tra di loro tutti i pin GND delle schede, filo nero del display e filo nero del cicalino usando come punto comune il relativo morsetto della scheda di collegamento I/O. Successivamente collegare tra di loro tutti i pin VCC delle schede e filo rosso del display usando come punto comune un altro morsetto della scheda di I/O.

Collegare poi i fili giallo e blu del display ai restanti due morsetti della scheda I/O.

Ora andranno collegati l’uscita del sensore PIR, il filo rosso del cicalino e i due ingressi della scheda relè seguendo quanto raffigurato nello schema precedente.

Nel caso si utilizzi la scheda adattatrice originale I collegamenti saranno:

PIR out   → IO_0

Cicalino  → IO_1

Relè IN1 → IO_2

Relè IN2 → IO_3

Dopo di che andrà sistemata nel contenitore la prolunga della scheda SD, fissandola con l’apposita staffetta e, se possibile, frapponendo tra i due un pezzetto di gomma morbida (tipo guarnizione per finestre) facendo passare la piattina di collegamento attraverso l’asola sul fondo del contenitore.

Adesso non rimane che collegare la piattina a 10 poli prima alla scheda di I/O e poi, sovrapponendo l’altra metà del contenitore, al display. Il risultato finale (con il display scollegato) sarà simile a questo:

 

Dall’immagine si nota subito che per orientare verso l’esterno le morsettiere, le schede dovranno necessariamente essere montare sottosopra quindi andranno fissate una volta ultimato il cablaggio.

Si consiglia di piegare il flet-cable a 10 poli come indicato in figura al fine di avere un cablaggio più pulito ma soprattutto per facilitarne l’inserimento dal lato display una volta sovrapposta l’altra metà del contenitore.

 

Controllo e taratura:

Gli unici controlli da fare riguardano i jumper posti sia sul sensore PIR che sulla scheda a relè mentre la taratura riguarderà i due trimmer della scheda PIR.

Iniziamo dal jumper della scheda PIR che dovrà essere posto sulla posizione “H” (modo Retriggered) ovvero verso l’angolo della scheda.

Nota: in commercio è possibile trovare due tipologie di circuito le quali hanno i pin “H” e “L” invertiti.

I due trimmer andranno regolati ambedue a metà della loro corsa.

Quello del Delay Time è poco importante in quanto il tempo di ritardo è impostabile dal software del display, l’importante è che non sia eccessivamente lungo, mentre il Sensitivity Adjust, posto a metà corsa, rileverà la vostra presenza quando sarete a circa due metri dal sensore. In ogni caso potrete regolarlo in base alle vostre esigenze.

Nella scheda relè il jumper dovrà essere posto nella posizione “VCC” (verso l’angolo della scheda).

 

Materiali:

Di seguito sono elencati i materiali occorrenti alla realizzazione con relativi link verso il sito del venditore.

SD Card Extender:

http://www.ebay.it/itm/SD-to-MicroSD-Card-Extension-Cable-PRICE-INCLUDES-VAT-/112389211361?hash=item1a2aeb44e1:g:bhMAAOSwo6lWI09M

Modulo Neuftech a due relè 5V:

https://www.amazon.it/gp/product/B00PIMRGN4/ref=oh_aui_detailpage_o03_s01?ie=UTF8&psc=1

Sensore PIR Foxnovo HC-SR501:

https://www.amazon.it/Foxnovo-HC-SR501-Pyroelectricity-infrarosso-movimento/dp/B00UBUU770/ref=sr_1_1?s=automotive&ie=UTF8&qid=1493659599&sr=1-1&keywords=HC-SR501

Cicalino Kingstate KPEG350A:

http://it.rs-online.com/web/p/buzzer-piezoelettrici/6221512/

Flat-Cable a 10 vie da PCB Molex 98267-0255:

http://it.rs-online.com/web/p/cavi-per-ponticelli-ffcfpc/4589181/

Morsettiera da PCB 5 vie passo 2,54mm:

http://it.rs-online.com/web/p/blocchetti-terminali-da-pcb/2204298/

Morsettiera da PCB 2 vie addizionabili passo 5,08mm:

http://it.rs-online.com/web/p/blocchetti-terminali-da-pcb/4258720/

Connettore SMT 10 vie Molex 52271-1079:

http://it.rs-online.com/web/p/connettori-fpc/5144329/

 

Allegati:

Master circuito stampato dell’adattatore I/O eseguito con Sprint-Layout 6.0

Bitmap della traccia rame (dimensioni del circuito 60x21mm).

File STL Body.

File STL Frame.

File STL SD Fix.

File STL Support.

Sistema multi estrusore MKR6 – Multi Extruder system MKR6

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Questo articolo spiega come si può far funzionare fino a 6 estrusori con una normalissima scheda che ha due driver per estrusori.

Un ringraziamento speciale a angelos del forum reprap Italia.

Prima cosa bisogna acquistare una scheda arduino da 8 relè. Verificare che sia optoisolata e funzionate a 5v.

Esempio:

SainSmart-8-Channel-DC-5V-Relay-01[1]

Una volta fatto questo abilitiamo nel firmware MK4duo la funzione MKR6, per prima cosa diciamo al FW che abbiamo 6 estrusori:

/***********************************************************************
************************** Extruders number ***************************
***********************************************************************/
// This defines the number of extruder real or virtual
#define EXTRUDERS 6

Poi definiamo che abbiamo 2 driver per gli estrusori:

// This defines the number of Driver extruder you have and use
#define DRIVER_EXTRUDERS 2

A questo punto andiamo in Configuration_Feature.h e abilitiamo MKR4:

/***********************************************************************
************************* Multiextruder MKR6 **************************
***********************************************************************
* *
* Setting for more extruder width relay system *
* This is new system for 6 extruder width 2 driver and 6 relay. *
* See Configuration_pins.h for pin command relay *
* *
* Uncomment MKR6 to enable this feature *
* *
* Uncomment INVERTED_RELE_PINS if your relay switches with GND *
***********************************************************************/
#define MKR6
//#define INVERTED_RELE_PINS
/***********************************************************************/

C’è anche la possibilità di invertire il segnale per far scattare i relè se per caso si attivano con livello basso…

Dobbiamo anche dire al Firmware che pur avendo 6 estrusori però abbiamo un solo Hotend, quindi sempre in Configuration_Feature.h abilitiamo Singlenozzle:

/***********************************************************************
**************************** Single nozzle ****************************
***********************************************************************
* *
* This is used for single nozzle and multiple extrusion configuration *
* *
* Uncomment SINGLENOZZLE to enable this feature *
* *
***********************************************************************/
#define SINGLENOZZLE
/***********************************************************************/

Tutto questo lo possiamo fare in maniera semplice e rapida con il configuratore on line che trovate qui sul blog.

Ora per concludere la parte Firmware andiamo in Configuration_Pins.h e diciamo al Firmware quali sono i pin che servono per far scattare i relè. I pin da settare sono EX1_CHOICE_PIN e EX2_CHOICE_PIN:

#define EX1_CHOICE_PIN 5
#define EX2_CHOICE_PIN 6

Questi 2 pin sono un esempio, ma cambiano da scheda in scheda. Per la Ramps 1.4 si possono usare i pin per i servo lasciando il pin 11 per un eventuale servo bed level.

Ora passiamo al cablaggio, prendiamo i 4 fili che escono dal driver E0 e quelli di E1 e li colleghiamo in questa maniera:

Come vedete è abbastanza semplice. Il nero che esce dal driver lo colleghiamo in parallelo su tutti i cavi neri dei vostri 4 motori, stessa cosa facciamo per il rosso. Il nero e il rosso sono l’uscita A1 e B1 del driver, quindi 1 di una coppia e l’altro dell’altra coppia.

Mentre A2 il verde e B2 il blu li andiamo a mettere sul centrale dei due primi relè. I Normalmente Chiusi dei due primi relè li andiamo a collegare al verde e blu del primo motore che sarebbe E0, in questo modo quando i relè sono nella situazione tutti non eccitati il motore che andremo a controllare sarà appunto E0.

I Normalmente Aperti dei due primi relè andranno sui centrali della prossima coppia di relè, mi raccomando non invertite le coppie, mantenete la connessione a due a due…

I Normalmente Chiusi della seconda coppia andranno al verde e blu del secondo motore E1.

I Normalmente Aperti della seconda coppia andranno al verde e blu del terzo motore E2.

La prima coppia serve per commutare tra E0 e seconda coppia.

La seconda coppia serve per commutare tra E1 e E2.

Ripetiamo lo stesso identico concetto sugli altri 4 relè collegati però con il driver E1 per cosi collegare i motori di E3, E4 e E5.

I relè vanno alimentati con una 5v fissa, poi hanno degli ingressi per farli commutare, in questo caso visto che dovranno commutare a coppie dovremmo collegarli tra loro l’in 1 e 2 con in 5 e 6, l’in 3 e 4 con in 7 e 8. Poi dobbiamo portare i 2 pin scelti per farli scattare EX1_CHOICE_PIN e EX2_CHOICE_PIN.

Fatto tutto ciò possiamo alimentare la nostra scheda e dopo aver compilato e scaricato il fw passiamo alla fase di test.

Se abbiamo fatto tutto come si deve dovremmo avere questo risultato: Se ci colleghiamo con Host i relè dovrebbero rimanere tutti nello stato di quiete, ma se passiamo da E0 a E1 dovremmo sentire commutare la prima coppia di relè e anche la terza coppia, ce ne possiamo accorgere dai led che di solito sono montati sulla schedina relè.

Se passiamo da E1 a E2 vedremo scattare anche la seconda coppia di relè insieme alla quarta.

Se passiamo da E2 a E3 vedremo di nuovo tutti i relè tornare nella posizione di quiete, ma verrà usato il driver E1.

Se passiamo da E3 a E4 vedremo scattare di nuovo la prima e la terza coppia, ma usando il driver E1 si muoverà solo il motore di E4.

Se passiamo da E4 a E5 vedremo scattare di nuovo tutti i relé, ma visto che stiamo usando sempre il driver E1 si muoverà solo il motore E5.

A questo punto possiamo provare il tutto. disabilitiamo il controllo di temperatura con il comando M302 P1, questo fa in modo che possiamo estrudere anche se la temperatura dell’hotend non è al di sopra del minimo…

Proviamo a estrudere con ogni singolo estrusore, sentirete i relè commutare ogni qualvolta cambiate estrusore.

MagoKimbra.

Come regolare i valori step/mm nel firmware

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Una delle operazioni fondamentali da eseguire sulla propria stampante 3D, è la regolazione del valore firmware DEFAULT_AXIS_STEPS_PER_UNIT #define DEFAULT_AXIS_STEPS_PER_UNIT   {80, 80, 3200, 625, …

Source: Come regolare i valori step/mm nel firmware

3D-izionario – il mondo è pieno di cose che ancora non esistono …

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piccolo dizionario della terminologia usata per descrivere le varie parti di una stampante 3d

Source: 3D-izionario – il mondo è pieno di cose che ancora non esistono …

Differenza tra velocità di stampa e velocità d’estrusione.

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Spero di farvi cosa gradita, facendo questa piccola guida sulla differenza delle due velocità:

  1. Quella di stampa
  2. Quella di estrusione

Chiedo scusa se i calcoli li facilito per essere più comprensivo, normale che andrebbero fatti più seriamente, ma quello che conta è il risultato finale che più o meno è quello giusto.

Ho notato che anche dai più esperti c’è un po di confusione su queste due velocità, quindi vediamo di capirci…

Immaginiamo di stampare con un nozzle da 0,4 mm di diametro e di stampare esattamente a 100 mm/s un layer da 0,4 mm (faccio cosi per semplificare poi capirete del perché).

Ora se noi dobbiamo fare una linea di 100 mm alta quindi 0,4 mm impiegheremo 1 s alla velocità di stampa. Ma questo non vuol dire che stiamo estrudendo a 100 mm/s, perché no?? E ora ve lo spiego.

Se utilizziamo un filamento di 1,75 mm di diametro e ipotizziamo di estrudere a 100 mm/s in 1 s abbiamo estruso appunto 100 mm di filo, quindi un cilindro alto 100 mm e largo 1,75, ora sappiamo che il volume di questo cilindro si calcola con la formula:

V = (π • r • r) • h

Quindi nel nostro caso è 0,875 * 0,875 * 3,14 * 100 = 240,40 mm3

Ora calcoliamo invece il volume del nostro filo depositato sul piatto lungo 100 mm e alto 0,4 (ripeto per facilitare i calcoli mi baso su un cilindro depositato, anche se non è esattamente cosi)

0,2 * 0,2 * 3,14 * 100 = 12,56 mm3

Molto molto di meno di quello che l’estrusore ha estruso… Quindi??? Semplice l’estrusore non va a 100 mm/s. E a quanto va se deve estrudere solo 12,56 mm3 di materiale??

Sapendo il diametro del filo che è appunto 1,75 e di conseguenza il raggio che è di 0,875 sappiamo che il volume che deve estrudere quello che ci serve sapere quanto altro deve essere il cilindro, quindi la lunghezza di filo che deve spingere nell’hotend.

La formula è quindi H = 12,56 / (0,875 * 0,875 * 3,14) = 5, 2244 circa. Questo è la lunghezza di filo da 1,75 mm di diametro che l’estrusore deve spingere nel nozzle per fare uscire un cilindro di 0,4 di diametro per 100 mm di lunghezza. E in quanto tempo lo deve spingere? Semplicemente nello stesso tempo che lo deposita quindi 1s, di conseguenza la velocità dell’estrusore è “udite udite”:

5,22 mm/s

E si è proprio cosi 5 mm/s…

E se facessimo un layer da 0,2 mm sempre lungo 100 mm, più o meno la metà quindi si muoverà a 2,5 mm/s……

RIPETO sono calcoli grezzi non sono esattamente cosi, perché vanno tenute in considerazioni altre variabili oltre al fatto che reputo il filo depositato cilindrico, ma che non è esattamente cosi. Ma i valori sono approssimativamente molto vicini…

Quindi non impazzite a chiedere all’estrusore velocità oltre i 50 mm/s perché non avrebbe alcun senso, per estrudere a quella velocità dovreste stampare a velocità più alte di 10 volte i 100 mm/s cioè 1000 mm/s…

Cercate invece di inserire valori esatti per le velocità d’estrusione nel fw e non pensate di avere estrusori da F1 che non serve a nulla…

Questi calcoli vengono fatti appositamente dallo slicer che sapendo il filamento che avete calcola il volume da estrudere e in base a questo di quanto effettivamente deve muoversi l’estrusore.

Un altro sistema è quello di usare il volumetrico, quindi lo slicer non calcola più quanto deve estrudere il vostro estrusore in base al filo inserito, ma comanda la stampante con un numero che è il volume da estrudere, sarà poi il fw a calcolarne l’effettivo movimento in base al filo inserito nell’estrusore. Qual’è il vantaggio di questo sistema è quello di avere un gcode creato dallo slicer universale sia che usiate filo da 1,75 sia che usiate quello da 3. Ancora meglio se usate il sensore di grandezza del filamento in questo modo il fw si adatta in maniera dinamica a secondo del diametro rilevato dal sensore stesso…

Un saluto da vostro MagoKimbra.